Archivio mensile Febbraio 2018

Dicircolofotograficomarianese

James Nachtwey – “Memoria”

James Nachtwey – “Memoria”

Palazzo Reale, Milano – domenica 25 febbraio

 

Da sempre James Nachtwey fotografa il dolore, l’ingiustizia, la violenza, la morte. E per rimanere a contatto con la parte più sofferente e sola del mondo, ha scelto di utilizzare la via della bellezza e della compiutezza formale. Proprio perché la straordinaria bellezza delle sue fotografie è uno strumento di lotta, un gesto di compassione di fronte a scene come in Bosnia, a Mostar, dove in una camera da letto un cecchino spara dalla finestra. Oppure quando realizza i reportage sugli effetti della carestia in Darfur, o sulla tubercolosi o sui danni causati dall’Agente arancio in Vietnam. Tra le sue immagini più iconiche troviamo anche un sopravvissuto a un campo di concentramento Hutu in Ruanda con una cicatrice sul volto in primo piano, ma anche la Seconda Intifada in Cisgiordania vissuta in prima linea. Nachtwey dà un volto alla guerra da 40 anni, mostrando cosa accade alle persone che la vivono sulla propria pelle. Quella guerra che l’11 settembre è arrivata anche “a casa”, negli USA, con l’attacco alle Torri Gemelle e con la guerra successiva in Iraq e in Afghanistan. Nelle immagini di Nachtwey a parlare è l’umanità ferita dalla violenza, devastata dalla malattia, dalla fame, dalla natura che insorge contro la pretesa di controllo dell’uomo.
Organizzate in diverse sezioni, le immagini esposte nelle diverse sale propongono al visitatore un’ampia selezione dei reportage più significativi di James Nachtwey. Da El Salvador a Gaza, dall’Indonesia al Giappone, passando per la Romania, la Soma- lia, il Sudan, il Ruanda, l’Iraq, l’Afghanistan, il Nepal, gli Stati Uniti (tra cui la testimonianza straordinaria dell’attentato delll’11 settembre 2001) e molti altri paesi e si conclude con un reportage oltremodo attuale sull’immigrazione in Europa: Memoria raccoglie gli scatti con cui il fotografo racconta la crudezza della guerra, la violenza del terrorismo, lo sguardo vuoto della disperazione.
Pluripremiato in vari contesti, non solo di fotografia, e considerato universalmente l’erede di Robert Capa, con tensione morale e con impegno civile James Nachtwey ha dedicato la sua vita a raccontare la condizione umana nei suoi momenti più estremi: quando è sul punto di trasformarsi in un inferno. È l’epico testimone delle crudezze della guerra, di cui le fotografie esposte a Palazzo Reale sono una testimonianza diretta.
Memoria è una mostra che presenta il lavoro del più importante reporter di questi decenni, nelle cui fotografie luce e tenebra si alternano in una danza quasi infinita. Nachtwey è un osservatore di eccezione del mondo contemporaneo, il nostro più acuto testimone.

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Serata Grandi Generi – “Nuditas, il nudo nella storia della Fotografia” con Raffaella Ferrar

Giovedì 15 Marzo alle ore 21:00 presso la sede del CFM.

Laureata all’Università Statale di Milano, esperta di storia della fotografia, giornalista e curatrice di mostre (ricordiamo la recentissima “Su Merisio” tenuta a Romano di Lombardia), Raffaella Ferrari presenterà un approfondimento sul nudo nella Fotografia. Un soggetto ripreso sin dagli albori della storia dell’Arte e che ha visto, nella Fotografia, un mezzo di notevole espressione.

Un percorso che inizierà con i dagherrotipi della fine del Diciannovesimo secolo di Félix Jacques Moulin e che, attraverso l’attenzione di innumerevoli artisti, ci porterà fino agli anni più recenti. Autori che hanno saputo generare indubbio interesse producendo lavori di elevata qualità e allo stesso tempo generando, a seconda dei soggetti e dell’epoca storica, acclamazioni e scandalo.

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Ottava mostra al femminile – “Il gusto di essere donna”

Inaugurazione venerdì 2 marzo alle ore 21:00 presso lo Spazio Greppi di Piazza Caduti 6 Luglio 1944 a Dalmine BG.

ebook della mostra

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Serata Grandi Maestri – Alex Webb – con Fabrizio Maestroni

Giovedì 8 Febbraio 2018, ore 21:00 presso la sede del CFM.

Alex Webb è nato a San Francisco in California, nel 1952. Ha studiato Storia e Letteratura presso la Harvard University e Fotografia presso il Carpenter Center for the Visual Arts. E’ entrato a far parte di Magnum Photos in qualità di membro associato nel 1976, diventando un membro a pieno titolo nel 1979. Da allora ha iniziato un lungo viaggio in immagini attraversando America Latina, Africa, StatiUniti ed Europa.

Le fotografie di Alex Webb sono comparse in magazine come GEO, Time, Stern, Life, National Geographic e il New York Times Magazine. Durante la sua lunga ed affermata carriera ha pubblicato svariati libri di fotografia, fra cui Hot Light/Half-Made Worlds: Photographs from the Tropics, Under A Grudging Sun e Crossings.

Ci sono diversi tipi di fotografi: alcuni sentono la necessità di fotografare i posti in cui vivono, altri di uscire e lasciare i luoghi da dove vengono per esplorare. Alex Webb è un esploratore. Webb ha creato gruppi di opere che vanno oltre la documentazione visiva degli eventi e dei luoghi che fotografa. Si ama definire street photographer, ma appare chiaro nel suo lavoro un’impostazione molto artistica.

Il suo stile, caratterizzato da colore e luce intensa, ci regala immagini che sollevano più domande che risposte. Foto che non raccontano storie, ma che suggeriscono scenari, colgono attimi e risvegliano emozioni. “La fotografia non è un buon modo per dire le cose, la cosa più vicina che risveglia l’immagine è poesia, le mie immagini non raccontano storie, sono poesie“.

Straordinario architetto di luci e di ombre, Alex Webb lavora con la sua inseparabile Leica M6, scegliendo la pellicola che a seconda dei casi sottolinei meglio le sensazioni. Il risultato è un lavoro che regala immagini evocative di luoghi esotici e tropicali, mescolati con un senso di enigma ed ironia.